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Il MASI tra mostre internazionali e cultura della Svizzera italiana

May 7, 2018

È ormai notizia accertata che la mostra Picasso. Uno sguardo differente - con la quale il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) rende omaggio al grande maestro spagnolo Pablo Picasso - stia ottenendo molto successo.

 

Grazie alla collaborazione con il Musée national Picasso di Parigi, alle competenze della curatrice Carmen Giménez ed alle scelte dell’allora direttore del MASI Marco Franciolli, è stato possibile portare a Lugano importanti opere artistiche di livello internazionale. Nei prossimi mesi potremo inoltre ammirare anche le opere di un altro grande artista internazionale: René Magritte.

 

Si tratta evidentemente di un ottimo inizio per le attività del MASI che, oltre a proporre mostre di artisti internazionali, intende promuovere anche il ruolo della Svizzera italiana come importante crocevia culturale ed artistico tra nord e sud Europa. La mostra inaugurale del 2015-2016, Orizzonte Nord - Sud, dedicata ai protagonisti dell’arte europea ai due versanti delle Alpi dal 1840 al 1960 ne è un esempio.

 

Lugano ha investito molto nel progetto del MASI, che coniuga storia ed esigenze locali con l’attività internazionale.

 

In via preliminare è bene ricordare la missione del Museo:

  • cultura come bene comune: il Museo considera il patrimonio artistico come un bene comune e collettivo ed opera per garantirne la piena fruibilità ed accessibilità;

  • impegno sul territorio: il Museo s’impegna responsabilmente per contribuire alla crescita culturale della società;

  • funzione pubblica: il Museo orienta la propria azione verso una gestione delle risorse efficace, efficiente ed eticamente orientata, conscio dei significati che appartengono alla funzione pubblica;

  • qualità, creatività e innovazione: il Museo persegue la qualità senza compromessi ed incentiva la creatività e l’innovazione con attenzione alle nuove generazioni.

Oltre alla tutela, alla ricerca, alla conservazione, all’incremento del patrimonio artistico, il MASI vuole inoltre favorire con la sua azione culturale la sperimentazione, il confronto ed il rispetto, indagando temi e problematiche della realtà odierna.

 

La promozione della cultura della Svizzera italiana in relazione alla cultura svizzera ed internazionale

 

Il Partito Popolare Democratico ritiene che, accanto alle importanti mostre di artisti internazionali, è interessante continuare il lavoro che il Museo Cantonale d'Arte, ora integrato nel MASI, ha sempre fatto: esporre e quindi promuovere gli artisti svizzeri ed in particolare svizzero italiani (viventi o scomparsi), attraverso concorsi ed esposizioni o retrospettive, attingendo dalle collezioni di proprietà sia del Cantone sia del Comune di Lugano o da Fondazioni e altri Enti ad essi riconducibili o privati.

 

Abbiamo pure apprezzato il programma dedicato alla valorizzazione ed alla divulgazione dell‘arte ticinese contemporanea. Citiamo ad esempio il Premio Manor o il Premio Migros Ticino che hanno permesso di far conoscere la scena artistica elvetica e ticinese e che hanno portato poi ad arricchire la collezione permanente.

 

Per noi è importante proseguire nel mostrare l'arte delle regioni della Svizzera italiana in rapporto con la cultura artistica del nord Italia o del resto della Svizzera. Siamo certi che il MASI saprà continuare a garantire un programma di alta qualità, attirando non solo sempre più pubblico da fuori, ma anche coltivando gli interessi e la comprensione del nostro pubblico locale.

 

Il collezionismo e la collaborazione con i privati

 

Il Partito Popolare Democratico ha sempre sostenuto, in ogni ambito, la collaborazione con i privati. Visto come nella nostra regione non mancano storia e collezionismo, riteniamo che il MASI, continuando la collaborazione con i privati, mettendo a disposizione le proprie competenze e ponendosi come luogo di indagine ed approfondimento, attirerà le collezioni nei propri depositi, ciò che arricchirà ulteriormente e forse anche reciprocamente la collezione stessa.

 

In conclusione

 

Il Partito Popolare Democratico, credendo nella forza dirompente dal profilo culturale ma anche sociale ed economico del LAC, si rivolge a codesto lodevole Municipio per sapere quale programma intende mettere in atto insieme al nuovo direttore del MASI Tobia Bezzola al fine di promuovere la cultura (e l'arte in particolare, poiché oggetto della presente interrogazione) con un occhio attento anche alla nostra cultura e quindi ai nostri artisti locali (svizzeri e svizzeri italiani), viventi o scomparsi.

 

Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo al lodevole Municipio:

  1. Il programma che il nuovo direttore del MASI sta implementando, contempla anche quanto sopra esposto, ovvero intende egli - nell'ambito del mandato assegnato al MASI e ricordato nei punti superiori - proseguire a coltivare la cultura della Svizzera italiana anche attraverso la conoscenza dell'arte e degli artisti che hanno segnato il nostro territorio?

  2. Intende il MASI promuovere il contesto artistico svizzero italiano?

  3. La nuova direzione del MASI ha già stabilito un programma?

  4. Sono già previste delle mostre?

  5. Sono previsti contatti con gli attori del Grigioni italiano attivi nel campo artistico (Musei, Fondazioni, altri Enti pubblici e privati) per la formulazione di un programma comune che si relazioni con il territorio del Grigioni italiano o che comunque sviluppi in collaborazione con il MASI le potenzialità culturali di queste regioni?

  6. Riservato l'obbligo di riservatezza e del segreto, il MASI dispone di una radiografia dei collezionisti privati e degli attori privati (Musei, Fondazioni, altri Enti privati) attivi in ambito culturale, ed in particolare dell'arte, con i quali instaurare una relazione culturale (allo scopo di concordare prestiti, depositi, comodati, ecc.)?

 

A nome del Gruppo PPD e GG in Consiglio comunale:

 

Benedetta Bianchetti, prima firmataria

 

Giovanni Albertini

 

Anna Beltraminelli

 

Sara Beretta Piccoli

 

Armando Boneff

 

Michele Malfanti

 

Angelo Petralli

 

Michel Tricarico

 

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