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"L’eterno riposo… ma neppure al cimitero!”

February 16, 2017

 

Sul Foglio ufficiale del Cantone, edizione 7/2017, del 24 gennaio anno corrente, appariva a pagina 619, dopo l’annuncio del Carnevale Ambrosiano, uno sterile “Avviso - Servizio cimiteri” che proclamava la “revoca di tombe in apparente stato di abbandono o prive di rappresentante legale.” A seguire, per 30 pagine, ed un numero imprecisato di nomi (stimo oltre 1000), una lunga lista di nomi e relative date di nascita e morte.

 

Tra questi anche due trisavoli della mia famiglia (Patrizia di Lugano da oltre 2 secoli) ma anche molti altri nomi noti di famiglie Luganesi patrizie e non, tra cui cito:

  • Beretta

  • Balmelli

  • Poretti

  • Peri

  • Manzoni (Giuseppe) anche se è un omonimo del “famosissimo”!

  • Perucchi

  • Lodigiani

  • Bernasconi

  • Riva

  • Medolago

  • Fumagalli

  • Magatti

  • Bossi

  • Quadri

  • Airoldi

  • Luvini

  • Cedraschi

solo per citarne alcuni.

 

Alla fine della lunga lista, viene indicato che “ “le tombe sopraelencate non sono state rivendicate (tra il 5 luglio 2016 ed il 5 gennaio 2017)... quindi… le stesse ritorneranno a piena disposizione del Comune senza ulteriori avvisi”...”il presente avviso di revoca viene pubblicato sul foglio ufficiale del 24 gennaio 2017, all’albo comunale e sul sito web della città per un periodo di 30 giorni.” Seguono recapiti, orari, e numeri di telefono del servizio cimiteri della Città di Lugano. Altre note perlomeno “curiose” della lista indicano che:

 

❖Hermann Roberto nato nel 1950 è deceduto nel 1925

❖Magatti Pietro nato nel 1783 è scomparso nel 1900 a ben 117 anni!

❖Porro Giacomo nato nel 1970 è defunto nel 1907

❖Guidi Maria sia “natadeceduta” nel “19041988”

❖Il Signor Belloni Cesare sia nato nel 1897 e morto nel 19640!!!

 

Dopo aver debitamente preso contatto con il servizio cimiteri, mi è stato comunicato che per rintracciare eventuali “eredi” e/o conoscenti dei defunti elencati, si è provveduto ad apporre dei foglietti indicanti la richiesta di annunciarsi in quanto parenti o conoscenti delle persone in loco. Ho cercato di immaginare il cimitero con oltre 500 tombe con affisso un “post it”!... Ho anche chiesto quanto fossero le persone coinvolte dal provvedimento, e non hanno saputo darmi risposta!

 

A questo punto ho fatto un sopralluogo al cimitero per verificare la presenza dei suddetti bigliettini: di questi neppure l’ombra! Mi è stato detto all’ufficio in loco, che forse sono “volati via”!!!... ho anche chiesto come fossero le disposizioni in merito alle tombe. Tutti coloro che avevano acquistato una tomba prima del 2013 avevano diritto di restarci “eternamente” ossia a tempo indeterminato. Con il nuovo regolamento invece questo spazio è concesso (ovviamente sempre a pagamento) a tempo determinato da 20 a 99 anni. (Richiamati gli articoli del relativo regolamento cimitero:

 

➢Art. 66: (1) Le concessioni non costituiscono titolo di proprietà bensì un diritto di occupazione limitato nel tempo, non trasferibile a terzi.
(2) Tutti i diritti dei concessionari cessano qualora le aree dei cimiteri dovessero essere destinate ad altri scopi pubblici.

➢ Art. 63 Concessioni:

❏a. sepolture nei campi comuni: 20 anni, non rinnovabile;

❏b. tombe semplici e doppie: 30 anni, rinnovabile due volte per una durata
di 15 anni cadauna;

❏c. tombe di famiglia: 60 anni, rinnovabile ogni 30 anni;

❏d. cappelle di famiglia al cimitero "Alla Gerra": 99 anni, rinnovabile per lo
stesso periodo;

❏e. loculi cinerari e colombari semplici e doppi: 99 anni, non rinnovabili;

❏f. loculi colombari di famiglia al cimitero di Castagnola: 99 anni,
rinnovabile per lo stesso periodo.)

 

Considerando che il foglio ufficiale ha tiratura limitata (3940 esemplari) è che viene letto quasi esclusivamente da avvocati, parlamentari e pochi altri, e che non credo sia uso cercare informazioni inerenti i propri defunti per mezzo dell’albo comunale e/o del sito web:

 

avvalendomi della facoltà concessa dalla LOC e dal Regolamento Comunale, chiedo al Lodevole Municipio:

  • Pur comprendendo che anche il cimitero di Lugano ha una capienza “limitata”, ritiene il Municipio di aver fatto il possibile per avvisare eventuali parenti e/o conoscenti della prossima riesumazione dei defunti come da Art. 72 dell’apposito regolamento? (CIT.“Le decisioni di revoca vengono intimate al rappresentante o agli eredi, se conosciuti; in caso contrario, le stesse sono pubblicate agli albi comunali per un periodo di 30 giorni e sul Foglio Ufficiale cantonale.”)

  • Con quale criterio si è deciso quali tombe liberare o meno?

  • Considerato l’art. 63: vi sono morti di categoria a e categoria b (rispettivamente c/d/e/f)? Se un discendente di un defunto sepolto in campo comune o di una tomba semplice, potesse improvvisamente disporre del denaro atto a mantenere la tomba del caro estinto, potrebbe ancora farlo?

  • Che cosa si intende al art. 66 che “le aree dovessero essere destinate ad altri scopi pubblici”?

  • Non pensa il Lodevole Municipio che appendere dei biglietti sulle tombe sia lesivo nel rispetto della persona defunta e dei parenti? Di chi è stata l’idea di apporre dei biglietti sulle tombe?

  • Chi ha stilato l’imprecisa lista dei defunti nel foglio ufficiale?

  • Non è auspicabile che Patrizi della città o persone note o famiglie (a cui si è addirittura dedicata una strada) abbiano la possibilità di restare in loco come ricordo? Sono state fatte delle valutazioni in merito alle tombe monumentali? Quali i risultati di queste valutazioni?

  • Per coloro che si annunceranno a tutela dei propri cari, è stato istituito un formulario per la rivendicazione delle sepolture. Quale il costo del mantenimento del “posto”? Per quanto tempo sarà poi disponibile la tomba?

  • Esiste un tariffario per l’acquisto delle tombe che verranno liberate? Verrà fatto un distinguo per tipologia e “location” privilegiata dei posti che diventeranno vacanti?

  • Quanto aveva incassato il municipio dalla vendita delle tombe che dovevano restare eternamente ai defunti? A quanto si stima il guadagno della città nella rivendita dei posti vacanti considerando che 1 metro quadrato del prezioso duraturo giaciglio si aggira fino a 800.- e che per una degna sepoltura si necessita di almeno 3 metri quadrati?

  • Quante persone si sono fino ad ora annunciate per la rivendicazione dei defunti?

  • Le spese per un funerale, talvolta inaspettate, si aggirano a diverse migliaia di franchi, questi involontari costi sono deducibili dalle tasse? Se no, per quale motivo?

  • Quanti sono, e quale il destino di coloro che dovranno abbandonare il loro luogo di “eterno riposo”? Verrà celebrata una qualsivoglia messa o altro rituale per la traslazione dei defunti?

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