Partito Popolare Democratico e Generazione Giovani - Sezione di Lugano - ©2016

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In ricordo di Mimi Lepori Bonetti

June 27, 2016

 

"Una gran donna ci ha lasciato. Oggi è morta dopo una lunga malattia, affrontata con coraggio esemplare, Mimi Lepori, politica di grande spessore, che mi aveva tra l'altro accompagnato nei primi passi come giovane Gran Consigliere. È stata una figura di riferimento fondamentale per tutto il Ticino nel campo sociale e sanitario. Il suo costante impegno e il suo competente lavoro ha contribuito a far crescere la qualità e migliorare l'offerta per la nostra popolazione nel settore sociale. Mi stringo con grande affetto a tutta la sua famiglia e ai tuoi amici. 
Riposa in pace cara Mimi e grazie per il tuo esempio."

 

(Paolo Beltraminelli)

 

"Mi addolora molto la prematura scomparsa di Mimi Bonetti Lepori: con lei ho condiviso importanti momenti politici all’interno del PPD di Lugano. Ho sempre ammirato il suo grande e convinto impegno in ambito sociale, con iniziative concrete a favore della nostra comunità, iniziative che costituiscono un grande eredità che Mimi lascia a tutti noi. 
Porgo alla famiglia le mie più sincere condoglianze."

 

(Angelo Jelmini)

 

 

"Mimi fu una delle prime persone a chiedermi di impegnarmi in politica. Con lei ho combattuto molte "battaglie" a favore degli ideali comuni, in particolare per i più deboli. Adesso il Signore della Vita in cui ha sempre fortemente creduto la accoglierà nelle Sue braccia. Riposa in pace cara Mimi! Un abbraccio amichevole e sincere condoglianze ai tuoi famigliari."

 

(Carlo Luigi Caimi)

 

 

“Ho condiviso con Mimi Lepori l'impegno parlamentare e negli organismi del Partito popolare democratico per un periodo abbastanza lungo, tra la metà degli anni ottanta e la fine degli anni novanta. Non si andava sempre d'accordo – sarebbe ipocrita dire diversamente, ora che prematuramente se ne è andata – ma c'era per lei rispetto e riconoscimento del valore del suo impegno. 
Mimi aveva un carattere forte, portava avanti con tenacia le sue tesi, marcava con forza, all'interno del partito e del parlamento, la sua posizione, in particolare sulle tematiche sociali e sanitarie che trattava con grande competenza.
Si curava poco – e lo dico come titolo di merito! – della sua popolarità, badava più alla sostanza che alla forma e non faceva concessioni elettoralistiche per arrivare a ogni costo all'elezione. Il suo peso politico non era in rapporto al numero dei voti ricevuti, ma alle idee che portava avanti con determinazione. Per questo, sia in parlamento che nei gremi di partito, era persona di peso, ascoltata anche da chi non ne condivideva posizione e opinioni.
Chiaramente riconoscibile, nel suo impegno politico e sociale, il collegamento con le tradizioni e i valori dell'impegno sociale dei cattolici, che Mimi portava avanti con una visione imprenditoriale e moderna della socialità (al di là della politica si è del resto sempre occupata con successo di "fare impresa" nel campo sociale).
L'ho incontrata recentemente, dopo alcuni anni che non ci si vedeva più, nel suo studio di Lugano. Era chiaramente provata dalla malattia ma non ha voluto parlare della lotta personale che stava combattendo, né lasciar affiorare, nella discussione, i segni della sofferenza. Era, in questo, la Mimi di sempre: solida, positiva. Merita oggi un ricordo fatto di rispetto e di ammirazione!”.

 

(Luigi Pedrazzini, La Regione)

 

 

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