LUGANO E LA SOLIDARIETÀ PER L’ACQUA

Laura Tarchini

Il prossimo 29 marzo 2010 il Consiglio Comunale di Lugano si esprimerà sul Messaggio municipale che prevede l’introduzione di un contributo da destinare a progetti che favoriscono l’accesso all’acqua potabile nel mondo. Questo fa seguito alla mozione del collega Raoul Ghisletta  che chiedeva l’introduzione di tale contributo e, nella stessa direzione, va pure ricordata un’interpellanza interpartitica del 2005 che sensibilizzava il Municipio sulla tematica chiedendo di prendere in considerazione l’azione del “Centesimo di solidarietà per ogni metro cubo d’acqua”.  

Quale relatrice del rapporto nella commissione delle petizioni a favore di tale messaggio e persona sensibile alla tematica, voglio formulare alcune considerazioni su questa importante azione. 

In molte zone del mondo l’acqua costituisce una risorsa preziosa e di difficile accesso, questo sia per la scarsità della stessa che per la contaminazione delle sorgenti idriche. Infatti oltre un miliardo di abitanti del nostro pianeta non ha accesso all’acqua potabile, ciò che corrisponde a quasi il venti per cento della popolazione mondiale. Inoltre nei paesi in via di sviluppo vi sono più di due milioni di persone, a maggioranza bambini, che muoiono ogni anno per malattie la cui causa principale è la mancanza di acqua potabile, gli impianti fognari inadeguati o inesistenti e un'igiene scadente.

La proposta di devolvere un centesimo per ogni metro cubo d’acqua consumata è già stata adottata da diversi comuni ticinesi e diventerà presto realtà anche per la grande Lugano (con un importo annuo che si stima tra gli 80.000 e i 100.000 franchi). Concretamente si tratta di un contributo che ogni singolo cittadino ed ogni economia domestica devolverà ad una causa importante: l’importo stimato, basandosi sul consumo medio di acqua potabile, è di franchi 2.50 per economia domestica all’anno, all’incirca il  costo di un caffè.

In Ticino diversi comuni hanno aderito all’iniziativa Solidarit’eau suisse, una piattaforma dove i Comuni interessati trovano diversi progetti d’approvvigionamento d’acqua da sostenere. Nel nostro Cantone vi é anche possibilità di contattare le organizzazioni tramite la FOSIT,  Federazione che raggruppa tutte le Organizzazioni non governative che dal Ticino operano nei Paesi del Sud, che lavora sulla promozione della qualità dei progetti promossi da queste organizzazioni e le sostiene nell’importante lavoro di monitoraggio e di valutazione.

Con questo Messaggio il Municipio di Lugano dimostra di aver compreso la portata di un problema mondiale. Purtroppo la battaglia per riconoscere l’acqua come diritto, e non solo come bisogno, sarà ancora lunga, finora vi è infatti solamente la promessa da parte dei paesi industrializzati di impegnarsi per gestire meglio la richiesta di acque e di favorire l’accesso ai servizi igienico sanitari. L’azione di  solidarietà promossa dalla Città acquisisce importanza anche quale modello per altri comuni e per sensibilizzare la popolazione a questa minaccia mondiale ancora troppo silenziosa.  

Laura Tarchini, Consigliera comunale PPD




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