PMI

Articolo in merito alla mozione per la promozione delle PMI

Nel marzo 2008 ho inoltrato una Mozione a favore delle piccole e medie
imprese perché ritenevo che le finanze di una Città non dovessero
basarsi principalmente sui “grandi contribuenti” ma diversificare le
entrate tenendo conto del fatto che le piccole e medie imprese
contribuiscono alla stabilità economica. I Luganesi sono imprenditori
nati: a Lugano sono presenti l’80% delle PMI cantonali che
contribuiscono al 40% delle entrate fiscali.

I fatti intervenuti nei 20 mesi seguenti la Mozione mi hanno dato
oltremodo ragione: le banche non possono più pagare le imposte come
prima, molte piccole imprese sono costrette a chiudere e il tasso di
disoccupazione è in continuo aumento.

Mi ha quindi molto stupito l’opposizione della maggioranza della
commissione della gestione che mi ha ascoltato: per alcuni è compito
esclusivo del Cantone, per altri è compito del privato e, in generale, la
Città non deve sostenere le PMI.

Abbiamo la fortuna di poter contare su associazioni quali ASSCOPROFI,
FORMIKA e sul CENTRO PROMOZIONE START-UP USI/SUPSI, che
accompagnano i nuovi potenziali imprenditori nell’elaborazione di uno
studio di fattibilità, indagine di mercato, business plan, burocrazia varia e
altre cose necessarie a chi ha una buona idea e vuole mettersi in
proprio; nota dolente è come sempre la ricerca del finanziamento
iniziale, e proprio su questo punto insisteva la mia mozione: istituire una
fondazione oppure un fondo per aiutare i nuovi imprenditori a partire con
l’attività sull’esempio di Losanna, Ginevra e di altre Città svizzere che da
tempo hanno pensato ai loro imprenditori con aiuti al finanziamento sotto
varie forme.

La bozza di rapporto che respinge la mia mozione sarà presto firmata ed
è ora in elaborazione un rapporto di minoranza che l’accoglierebbe ma
ciò non basta: al voto in Consiglio Comunale la mia proposta verrà
respinta a meno che persone attive nelle piccole e medie imprese di
Lugano facciano sentire la loro voce per dare una possibilità a nuove
imprese di nascere, per il bene della sana concorrenza, dello spirito
imprenditoriale, della lotta alla disoccupazione, del benessere delle
casse comunali e, quindi, del benessere personale ed economico della
Città.


Francesca Bordoni Brooks, consigliere comunale, Lugano




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