, Inserito da: ppd-lugano, in Interrogazioni

VIA CIANI NON DEVE FARE LA FINE DELL’USCITA LUGANO SUD DELLA AUTOSTRADA! SALVIAMO I MAESTOSI ALBERI LUNGO IL CASSARATE

Maddalena Ermotti-Lepori

Avvalendomi della facoltà concesse dalla LOC, chiedo a questo lodevole Municipio:
 
Prima domanda: TEMPI
Se il Regolamento concede 2 mesi (!) al Municipio per rispondere alle interrogazioni, come mai dopo 10 mesi l’interrogazione No 241 sullo stato futuro di via Ciani (inoltrata il 22 ottobre 2010, firmatarie Maddalena Ermotti-Lepori, Simonetta Perucchi Borsa, Melitta Jalkanen) è ancora inevasa? Forse che il Municipio vuole mettere la popolazione davanti al fatto compiuto?
Alle predecenti domande, aggiungo le seguenti:
 
Seconda domanda: DOCUMENTI
Non è forse vero che per il Municipio i documenti ufficiali, ma anche le osservazioni del Consiglio Comunale in merito ai Messaggi Municipali (sia nei dibattiti, sia scritte sui rapporti), hanno un valore, diciamo, solo simbolico?
Un esempio: il recente rapporto di sintesi del PTL (Piano dei Trasporti del Luganese) afferma:
incroci e corsie e arredi e alberature sono altrettante opzioni dalle quali dipende non solo una viabilità ottimale, ma anche un preciso aspetto estetico della città”… e poi “la strada è quindi intesa come strumento per migliorare la città”e ancora “incidere sulla struttura viaria della Città significa allora occuparsi dei quartieri che la compongono, vale a dire dei luoghi dove la gente abita e lavora”.
O ancora, il Messaggio 7868 sul PVP (piano viario del polo), di inizio maggio 2009, a pagina 19 afferma: “La modifica della geometria stradale per l’introduzione del doppio senso di circolazione lungo via Ciani, impone un’attenta progettazione con la consulenza di un architetto paesaggista specializzato per valorizzare il viale alberato”. 
E il rapporto della Gestione, redatto da Simonetta Perucchi Borsa, accordava il credito richiesto, a queste condizioni:
Questa commissione spera che la concretizzazione del PVP possa offrire uno spunto per un nuovo modo di pensare gli spazi pubblici. Essi non dovrebbero più essere determinati solo in funzione degli edifici, ma, seguendo un nuovo modo, sostenibile, di concepire l’ambiente urbano, ovvero pensandolo nel suo insieme, come spazio unico composto da giardini, parchi giochi, case, strade, percorsi pedonali e ciclabili. Tenendo conto delle considerazioni che precedono (…) la Commissione della gestione preavvisa favorevolmente il MM 7868”.
 
Si tratta di soli 3 esempi, di testi ufficiali, che sembrano disattesi dal Municipio: la domanda è dunque:
Il Municipio ritiene vincolanti questi testi?
 
Terza domanda:PONTE FOLA
Ora il ponte di via Fola è stato ultimato, e nel suo comunicato, il Municipio informa la cittadinanza che: “Dopo i lavori di ristrutturazione durati sei mesi, è stato riaperto il ponte di Via Fola. …Il nuovo ponte, riaperto oggi al traffico, è stato realizzato in calcestruzzo armato precompresso, ha una larghezza variabile da 14 m (via Fola) a 26 m (lato via Ciani) e conta una corsia in più rispetto a prima agevolando così il transito delle automobili nei due sensi. Di questo ne trarrà beneficio la scorrevolezza del traffico veicolare e consentirà un collegamento ottimale con le strade adiacenti”. 
Ebbene: se dal punto di vista ingegneristico si tratta di senz’altro di un’opera all’avanguardia, ora però la zona sembra uno svincolo autostradale: spariti gli alberi, resta solo su via Ciani un ponte largo 26 metri:
come al solito, il Municipio ha uno sguardo incentrato unicamente sulla velocità dei collegamenti stradali (vedi l’insistenza sulla scorrevolezza del traffico veicolare, ancora tutta da dimostrare, o sul collegamento ottimale con le strade adiacenti). E così abbiamo ora una nuova grande opera stradale, in quartieri molto abitati (Molino Nuovo, Viganello, Pregassona): ma dove è l’attenzione all’aspetto urbanistico (promessa dal Municipio al momento di chiedere il credito per l’opera in questione)? Eppure, a mio avviso, è fondamentale che le strade come via Ciani, via Trevano e via Ceresio non vengano considerate solo come veloci strade di attraversamento, ma che si prenda in considerazione anche la loro qualità di PARTE COSTITUTIVA DELLO SPAZIO URBANO 
Che ne è stato della (promessa) riqualifica urbanistica dell’area circostante il ponte di via Fola?.
 
Quarta domanda: ALBERI
In sede di dibattito in Consiglio Comunale, avevo chiesto al Municipio di non limitarsi ad affidare mandati agli ingegneri, per gli aspetti più tecnici, ma di incaricare anche degli urbanisti, che sappiano dare le direttive in modo da dare una buona qualità a questo come ad altri quartieri il Municipio mi aveva allora risposto che agli ingegneri si sarebbe senz’altro affiancato un urbanista nel lavoro di progettazione della nuova via Ciani e che si sarebbe cercato di mantenere al massimo il rispetto dell’esistente (alberatura pregiata):questo è stato fatto? Via Ciani resterà un viale alberato, in cui possano convivere traffico automobilistico, ciclisti, pedoni, e che sia a pieno titolo una strada di città? Più in generale, cosa è stato fatto per ottenere la migliore pianificazione dell'ambiente urbano, ovvero degli spazi pubblici ed in particolare degli assi stradali (comprensivi degli spazi per la mobilità lenta e per i trasporti pubblici e di aree verdi) denominati “tridenti” che dall’uscita della galleria porteranno in centro città?
 
Quinta domanda: VELOCITÀ
Sul ponte di via Fola, ho già visto auto transitare a grande velocità (a partire da via Monte Boglia, vedendo il verde al semaforo, e scorgendo una larga strada diritta): come si pensa di scoraggiare questi campioni?
 
 
Con ogni ossequio

Maddalena Ermotti-Lepori 




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